.[guest post] – cronaca da Roma

Ci siamo, sono usciti i video del TED di Roma. Come promesso, vi racconto (e vi faccio vedere) quelli che ci sono piaciuti di più! Buona visione ☺

Quando si parla di strategia e del nostro lavoro, spesso si parla anche di pensiero laterale. E allora ci fanno fare quei giochetti tipo “ci sono 3 interruttori e 4 lampadine, di cui una rotta, come faccio a scoprire quale usando solo 2 interruttori?”.
Questo qui sotto è uno degli esempi di pensiero laterale più belli che mi sia mai capitato di sentire!

Ho imparato che le contraddizioni, l’incapacità di mettere in ordine il disordine e la capacità di bilanciare tutto e il contrario di tutto sono il cuore di ogni innovazione perché sono sintomo di incompiutezza e quindi di desiderio di cambiamento.
Finalmente una buona notizia per chi perde le chiavi di casa ogni giorno!

Qui si parla di rivoluzioni e di nuove società che saranno.
Il punto di vista della transmedialità è molto affascinante: rende palpabile e più che mai reale la sensazione della rivoluzione, di potere che diventa volere (non viceversa!).
L’entusiasmo diventa fatti concreti e la magia si ripete, da un paese all’altro, un tweet dopo l’altro, in corsa verso una nuova forma di democrazia.
Sperando che tra i super poteri degli strumenti social ci sia anche quello di ricordare ad una società forse ancora un po’ giovane ed inesperta, che alla fine le armi vanno sepolte e che i dittatori non sono mai una bella cosa, nemmeno quando sono dei liberatori.

Mostruosamente dolce. Click qui per vedere il film (non fatevi spaventare dal tedesco, si capisce tutto e ne vale davvero la pena!) 😉

E poi…tanti altri particolari che cercherò di raccontare ancora più avanti rendendoli più fattuali di un elenco di notizie! Per oggi…buona giornata! 😉

.semplicità e creatività

Un bello spot tradizionale (niente di 3.0!) che mi ricorda cos’è la creatività.
E’ qualcosa di semplice, che non cerca di dire troppe cose e che cerca di dirle in modo laterale, non ovvio e non banale. Quasi sempre questa ricetta evoca in modo naturale la parola leadership. Buon volo 🙂

.imprinting

Questo video ci spiega una cosa che è sempre capitata: le nuove generazioni crescono intorno alle cose nuove da cui imparano ad usare il corpo, ad adattare i sensi e i modi di agire e interagire. E’ successo alla scorsa generazione che ha sostituito le matite con i tasti, prima del computer e poi dei telefoni, e succederà alla prossima in un modo ancora diverso.
E’ l’imprinting! E’ il timbro indelebile dell’esperienza sulla mente. Sorridiamo, perché questa bimba è davvero divertente, ma pensiamo che per parlare con lei dovremo ricordarci anche come ha imparato a leggere 🙂

[(second life + ps3) x fb] x iphone

Ci siamo. Finalmente!
Qualche mese fa abbiamo scritto in una bella presentazione in partenza per l’altro capo del mondo: “bring the paradox to life: it’s not a matter of real or virtual, it’s a matter of real + virtual!”!
Loro erano una bella azienda che programma e distribuisce videogiochi di ultimissima generazione.
Oggi ho trovato questa cosa (link)…non importa chi o come ci arriva prima…quello che conta è che ci siamo: i videogiochi stanno uscendo dalle console e dalle case e arrivano nelle nostre vite vere. Diventano veri. Ci accompagnano e ci divertono. L’intrattenimento cambia. La percezione della realtà pure. Ci guardiamo intorno e improvvisamente la realtà intorno a noi aumenta. Per davvero, non nel senso tecnico della cosa. Tra un po’ toccherà (finalmente!) anche a questo fantastico mondo della comunicazione?!
Buon lunedì aumentato a tutti 🙂

.yes or no?

Tra questi due spot è nascosto un bel dibattito potenziale.
Sugli insight, sulla rilevanza, sulla strategia e sulla creatività.
buona giornata.

.condividere le cose migliora il mondo

Pensiamoci.
È successo (e succede ogni minuto) con il web: una condivisione allargata di idee, notizie, informazioni, pensieri più o meno privati e più o meno pubblici.
Oggi in rete nascono e si sviluppano le rivoluzioni (quelle della mente e quelle delle piazze).
Nascono le idee perchè abbiamo dati a disposizione: se Linux non fosse stato “open” non sarebbe stato possibile migliorarlo, così tanto e così velocemente.
Ci sono mille altri casi: la metamorfosi del Lego, i computer di Dell per esempio e l’ultimo arrivato iTunes Match, ancora in sviluppo.
Nelle ultime settimane se ne parla sempre di più: c’è un nuovo termine – che è anche un libro – che sono sicuro entrerà nelle nostre normalità: Wikicrazia, che sta spingendo un nuovo impegno per il governo delle cose, della politica e delle amministrazioni.
Due articoli da leggere ci dicono che migliorare il mondo è qualcosa che non appartiene più ad un giornale del futuro, ma sta entrando nella nostra vita presente.
Li trovate qui e qui.
E tutto parte dalla capacità e dalla possibilità di condividere.
A questo punto lancio una provocazione.
E noi? Noi quelli che facciamo comunicazione cosa condividiamo?
Quali sono le nostre “open sources” da diffondere per migliorare il nostro polveroso settore, che avrebbe davvero bisogno di una grossa spinta al cambiamento?
Noi qui abbiamo iniziato a pensarci. E’ una promessa.

.43 (il post del venerdì)

Oggi abbiamo anche un bel link. Da vedere e da salvare nella cartella “generatore di insight”.
Viaggiare.
Imparare cose nuove.
Amicizia.
Realizzare un sogno personale (e che sogni!…andateli a vedere!)
Queste sono le cose che le persone pensano di volere di più. forse ancora di più, vogliono che qualcuno se ne ricordi 🙂

.papy, mi compri il lego?

Bella questa campagna. Semplice, eppure capace di dire tutto. Sembra proprio raccogliere in sé tutta l’immaginazione e la fantasia che Lego stessa costruisce nei bambini che giocano con i suoi mattoncini (o viceversa…sono i bambini che migliorano Lego perchè ci mettono la loro fantasia costruendo?).
Mi sa che qui c’è anche un bell’insight: è intelligente regalare giochi intelligenti perchè stimolano l’intelligenza. E perchè mai bisognerebbe scegliere un altro gioco per i propri figli?! 😉
E a chi non capisce questo post potete sempre regalare un Lego! 😀

.un giorno vi parlerò anche della Joy e della Bora :-)

Gli insight: semplici (e banali) verità riconosciute dal senso comune delle persone.
I cani assomigliano ai padroni.
O meglio, ai padroni piace l’idea di assomigliare al proprio cane.
Clik qui… e buon divertimento! 🙂
Ah…a proposito quello che ci assomiglia di più è quasi sempre un meticcio bisognoso di una casa e di tanta buona pappa Pedigree! E tutto torna 😉

.from telling to storytelling

Siamo tornati. No, non dalle vacanze (quelle tra un po’!), ma da una full immersion in un lavoro di cui per ora posso raccontarvi solo…il titolo di questo post. Quindi direi che siamo a buon punto 🙂
Storytelling: andare oltre l’informazione e raccontare storie, come una volta. Perchè in fondo le storie – anche oggi nella fantomatica era digitale – rispondono a un desiderio umano di fantasia e divertimento. Senza escludere l’informazione.
Lascio la parola ad un aracnofobico molto più famoso di me, che lo storytelling sa farlo per davvero. Anche su Twitter!

PS Che sia un altro segnale di un ritorno a Carosello? 😉