.il futuro comincia domenica

Siamo stati a STAZIONE FUTURO a Torino.
Forse davvero non è il caso di chiamarla mostra, perché è una fotografia di quello che potremmo essere tra qualche anno. Come saremo, quanti saremo, come mangeremo, come ci sposteremo, con i corpi e con le idee.
Bello, interessante e, forse l’aspetto più importante, molto ottimista.
Che si possa davvero pensare che da noi, come individui e come paese, passi un pezzo del futuro del mondo?
Beh. Da non perdere.
A proposito. Stazione Futuro chiude domenica (andateci!), poi il futuro è lì tutto per chi se lo prende 🙂

.il post del venerdì (*****L)

Ci sono tutte le cose che servono, molti insight sulla marca e pochi luoghi comuni sulla categoria. Aggiungiamoci una produzione light e un impatto salva investimenti.
Insomma, questa campagna non ha i buchi. E non fa neanche cucù. Buon weekend 🙂

.[GUEST POST] – dalla generazione giovani di dotbetter ;-)

Nell’anno in cui sono nata io Apple aveva già inventato la personalizzazione (sì, lo so, il concetto è già leggermente invecchiato, ma vi giuro che era il tormentone dell’anno in cui io ho iniziato a lavorare in un’agenzia di pubblicità: il 2006).
Per non parlare dello “user generated content”. Che nel (mio) mondo pubblicitese significa “prendi il consumatore e fagli fare qualcosa”. Già meno fuori moda. Ma comunque è una teoria un po’ consunta e mal_utilizzata, che se mal_interpretata rischia di essere un vero sfacelo! Per coinvolgere bisogna avere qualcosa di coinvolgente da dire! E poi…raccontare storie è una cosa così bella che non abbiamo mai smesso di farla dai dinosauri in poi. Vorremo mica farlo adesso!?
E allora concludo: non è che è ora di provare davvero ad inventare qualcosa di nuovo?
Tra un po’, e stavolta un po’ poco, ci proviamo davvero! 😉

.è già online da tre giorni!

Vi ricordate quando Ridley Scott e Kevin Macdonald ci hanno dato un giorno di tempo per audio-video-raccontare proprio quel giorno? Adesso, dopo un po’ di mesi di regia, montaggio, festival, cinema e premi, il film è (tornato) online!
E allora, dopo tanto “user generated content” (più o meno di qualità), eccola qui la nuova novità: Ridley Scott presenta…la prima co-produzione persone-Hollywood! Davvero bella! Da vedere…magari stasera in “tv”! 😉

.le canne di Cannes

Qui (link) una bella carrellata di stampe e creatività interessanti (guardatela! È davvero bella!). Premiata l’idea. Reagito con piacere e stupore. Visto. Bene. Fatto.
Però adesso mi chiedo (e chiedo soprattutto a chi questo lavoro lo subisce, non lo fa): passata la sorpresa, cosa resta? O meglio, passata la sorpresa, davvero queste marche vi hanno dato quello che cercavate? Non ci vuole un’esperienza più impegnativa anche per voi perché una marca vi conquisti davvero? E per ‘conquistare’ non intendo che come dei pazzi state già correndo al super a comprarla, ma che quantomeno se la incontrerete ve ne ricorderete. Forse la vorrete provare almeno una volta. Forse vi piacerà, forse no. Insomma, il ruolo della comunicazione può davvero essere solo quello di una bella vetrina per le marche famose, per certi versi un po’ subliminale e autoriferita?!

.il post del venerdì (alleniamoci al relax)

Se anche per voi è vero che dobbiamo velocemente imparare a fermarci perché il mondo corre troppo, provate a fare a meno per due minuti del vostro “mi piace”.
buon weekend 🙂 click qui!

.[guest post] – cronaca da Roma

Ci siamo, sono usciti i video del TED di Roma. Come promesso, vi racconto (e vi faccio vedere) quelli che ci sono piaciuti di più! Buona visione ☺

Quando si parla di strategia e del nostro lavoro, spesso si parla anche di pensiero laterale. E allora ci fanno fare quei giochetti tipo “ci sono 3 interruttori e 4 lampadine, di cui una rotta, come faccio a scoprire quale usando solo 2 interruttori?”.
Questo qui sotto è uno degli esempi di pensiero laterale più belli che mi sia mai capitato di sentire!

Ho imparato che le contraddizioni, l’incapacità di mettere in ordine il disordine e la capacità di bilanciare tutto e il contrario di tutto sono il cuore di ogni innovazione perché sono sintomo di incompiutezza e quindi di desiderio di cambiamento.
Finalmente una buona notizia per chi perde le chiavi di casa ogni giorno!

Qui si parla di rivoluzioni e di nuove società che saranno.
Il punto di vista della transmedialità è molto affascinante: rende palpabile e più che mai reale la sensazione della rivoluzione, di potere che diventa volere (non viceversa!).
L’entusiasmo diventa fatti concreti e la magia si ripete, da un paese all’altro, un tweet dopo l’altro, in corsa verso una nuova forma di democrazia.
Sperando che tra i super poteri degli strumenti social ci sia anche quello di ricordare ad una società forse ancora un po’ giovane ed inesperta, che alla fine le armi vanno sepolte e che i dittatori non sono mai una bella cosa, nemmeno quando sono dei liberatori.

Mostruosamente dolce. Click qui per vedere il film (non fatevi spaventare dal tedesco, si capisce tutto e ne vale davvero la pena!) 😉

E poi…tanti altri particolari che cercherò di raccontare ancora più avanti rendendoli più fattuali di un elenco di notizie! Per oggi…buona giornata! 😉